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Tradizioni di Natale a Padova

Christmas market in Padua
6 Dic 2021 10:00:00 - 6 Gen 2022 22:00:00

Il Natale della tradizione a Padova passa sicuramente nelle vie e nelle piazze del centro storico, dove per tutto il periodo invernale, fin dopo l’epifania, si respira un’aria di festa. Usualmente gli splendidi edifici della città, come il Palazzo della Ragione o Palazzo Moroni prendono vita con spettacolari animazioni che raccontano il rapporto tra la città e l’astronomia, declinate a tema natalizio.

I mercatini di Natale

Altra tradizione natalizia tipica del Veneto e di Padova sono i mercatini a tema, un qualcosa che fa subito Natale. Bere il classico vin brulé mentre si passeggia tra le bancarelle per gli ultimi acquisti o un pensiero del cuore è diventato un rito con l’importante compito di rinsaldare e rafforzare i nostri rapporti umani. La bevanda, per chi non lo sapesse, è servita come un caldo bicchiere di vino rosso speziato con chiodi di garofano e aromatizzato all’arancia.

I piatti della tradizione

Ultimati i regali la faccenda diventa seria e il pensiero corre subito su come imbandire le tavole per Natale. L’anima cosmopolita di Padova ha fatto sì che le tradizioni culinarie venissero nel corso dei secoli influenzate dalle città vicine con cui era frequente lo scambio di merci, di ingredienti e di conseguenza anche di influenze culinarie.

Nelle tavole venete preparate per la feste, ora, non possono mancare:

  • Un piatto semplice ma caldo come la pasta e fagioli alla veneta, tipico dei nostri nonni e della “cucina povera”.
  • Un primo con i bigoli, tipo di pasta fresca tipico di Padova: la storia dei bigoli nasce nel ‘600 quando un pastaio fece richiesta per brevettare uno strumento proprio per fare questo tipo di pasta dalla forma lunga, spessa e trafilata in modo “ruvido”. Un tipo di pasta che ben si adatta a ricchi sughi.
  • Il fegato alla veneziana, un piatto a base di piccoli bocconcini di fegato cotti insieme alla cipolla, ma attenzione, rigorosamente di Chioggia.
  • Il gran bollito alla padovana si compone di carni miste e si differenzia dai “bolliti” di altre regioni per la stagionalità della carne. Mentre in altre regioni il bollito era considerato un piatto elegante e da banchetto a Padova veniva servito solo in alcune stagione dell’anno (autunno e inverno appunto) utilizzando del bestiame facilmente sostituibile o che sarebbe stato comunque necessario macellare. Pensate che questo fu il piatto preferito anche di Galileo Galilei, che era solito recarsi ad Abano per acquistare la carne da utilizzare e di cui conserviamo anche una lista della spesa!
  • La Torta Pazientina è il dolce tipico di Padova anche se non così popolare perché leggermente elaborata e ricca di ingredienti. È composta da due strati di frolla, uno strato di polentina di cittadella (o pan di spagna) e due strati di crema allo zabaione.. il tutto viene poi ricoperto di crema al butto alla nocciola e riccioli di cioccolato.

Terminati pranzi e cene di Natale, un’altra festa molto sentita a Padova è l’epifania. La notte del 6 gennaio molti paesi trasformano le proprie piazze in magiche e calde atmosfere con l’accensione dei roghi. Questa notte, detta “notte del pan e vin” è un momento fortemente sentito dalla popolazione ed è diventato nel corso degli anni una forte attrazione turistica.  è quella dell’epifania, ossia la notte del “pan e vin”: un’antica tradizione, che si rinnova ogni anno alla vigilia del 6 gennaio con l’accensione dei roghi, trasformando le piazze di molti paesi in una magica scacchiera di mille falò. Il “pan e vin” è un forte momento di aggregazione popolare, fortunatamente sopravvissuto fino ai giorni nostri e diventato una forte attrazione turistica.